16 Febbraio 2002

dall'articolo: Le classi spettrali nella storia dell'astronomia
Si devono a Padre Angelo Secchi, astronomo italiano vissuto a cavallo dell'800, le prime osservazioni sistematiche di spettri stellari, che lo portarono alla catalogazione di ben oltre 500 stelle. Malgrado il gran numero di stelle osservate, Secchi riuscì a raggrupparle in 5 classi o "tipi", a seconda del colore e delle righe spettrali: stelle di colore bianco-azzurro, con righe dell'idrogeno ben marcate e righe dei metalli indefinite; stelle gialle, con righe dell'idrogeno meno marcate e righe dei metalli più definite; stelle arancioni, con spettri a bande, più complessi; stelle rosse, con righe del carbonio ben visibili. Infine, l'astronomo raggruppò nel 5o "tipo" tutte quelle stelle che non rientravano nelle classi precedenti, per la presenza di righe estremamente brillanti, per quei tempi del tutto inspiegabili. Solo dopo si comprese che quelle righe brillanti corrispondevano all'emissione di luce da parte di atomi molto caldi, presenti nell'atmosfera stellare.
Fonte: High Altitude Observatory





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