16 Febbraio 2002
dall'articolo: La storia della radiazione cosmica di fondo
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Lo spostamento verso il rosso (redshift) delle righe spettrali delle galassie
è una delle prove a favore della teoria del Big Bang.
Questo fenomeno risulta essere proporzionale alla distanza di una galassia
dalla Terra e consiste, in sostanza, in uno stiramento delle onde
elettromagnetiche, causato dall'espansione dell'Universo. Equivale al ben
noto "effetto Doppler", scoperto per le onde acustiche. Un'esperienza quotidiana
che ci permette di comprendere il meccanismo dell'"effetto Doppler"
è quella che proviamo quando ascoltiamo la sirena di un'autoambulanza.
Il nostro orecchio percepisce un suono più acuto
quando l'autoambulanza è in avvicinamento, più debole quando, dopo
averci superato, si allontana.
Ciò corrisponde a un aumento della frequenza (le onde sonore vengono
compresse) quando il veicolo è
in avvicinamento e a una diminuizione della frequenza (le onde sonore vengono
stirate) quando questo si allontana. Allo stesso modo, le galassie
in allontanamento da noi presentano, questa
volta negli spettri della radiazione, le righe spettrali spostate verso
frequenze minori (quindi verso l'estremo rosso dello spettro visibile)
in ragione di quanto maggiore è la loro distanza da noi.
Un esempio, che chiarifica il concetto, è riportato nella figura
sottostante. In alto è visibile lo spettro del Sole; in basso
è riportato lo spettro del super-ammasso di galassie BAS11, distante
circa 1 miliardo di anni luce. Confrontando i due spettri, è evidente
lo "sfasamento" delle corrispondenti righe spettrali.
Fonte: Brigham Young University: physics & astronomy |