28 Luglio 2004

dall'articolo: Le nuove "luci" dell'Universo
L'emissione di un "corpo nero" segue una legge ben precisa, detta "legge di Planck". I corpi caratterizzati da un'emissione di natura termica tendono a riprodurre l'andamento dettato dall'equazione di Planck. Le stelle ordinarie, come il Sole, o ancor più la "radiazione cosmica di fondo", approssimano molto bene il comportamento di un "corpo nero", per il quale il massimo della frequenza di emissione dipende dalla temperatura dell'oggetto. La "radiazione cosmica di fondo", ad esempio, avendo una temperatura di circa 2,73 K, è osservabile principalmente nelle bande dell'infrarosso e del radio.
Fonte: Hyperphysics - Georgia State University






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