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L'acqua di Marte
(Giuseppe Nobile)
Un'anonima stella rossastra nel cielo notturno, niente di più.
Ma quel punto tremolante di luce nasconde il mondo più affascinante
del sistema solare, insieme alla nostra Terra: il pianeta Marte.
Appena poco più distante dal Sole, con stagioni simili alle
nostre e un giorno, incredibilmente, di ventiquattr'ore, Marte ha da sempre
rappresentato nella fantasia dell'uomo la più grande speranza di
trovare la vita al di là della Terra.
La scoperta di un'atmosfera di anidride carbonica con nubi e venti, anche
se rarefatta e velenosa, e di candide calotte polari ghiacciate variabili con
le stagioni, ha ulteriormente rafforzato questa sensazione.
L'esplorazione recente a distanza ravvicinata con sonde automatiche,
meravigliosi robot capaci di riprendere splendide fotografie ed effettuare
rilievi scientifici sofisticati, se da un lato ha cancellato definitivamente
le speranze di trovare su Marte vita evoluta di tipo vegetale o animale,
dall'altro ha tuttavia offerto nuove possibilità per la
presenza indigena sul pianeta di semplici microrganismi.
Tra queste la più clamorosa è arrivata dalla sonda
Mars Global Surveyor (MGS) che dal 1997 è in orbita intorno a Marte
per fotografarlo con una capacità di rivelare dettagli (risoluzione)
di pochi metri sulla sua superficie.
Che cosa ha scoperto l'MGS tra le dune sabbiose dei vasti deserti
marziani?
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Le "gole" di Marte
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Solchi caratteristici sul suolo che solo l'acqua liquida, scorrendo,
avrebbe potuto creare.
Si sapeva già della presenza di acqua su Marte,
ma si pensava che, a causa delle
severe condizioni ambientali (pressione e temperatura troppo basse), non
potesse esistere allo stato liquido in superficie, ma solo imprigionata
nel sottosuolo sotto forma di ghiaccio mescolato alle rocce: il permafrost.
Invece le ultime immagini dell'MGS hanno mostrato come l'acqua possa
scorrere sul suolo arido e freddo del pianeta almeno per brevi periodi di
tempo, lasciando senza fiato gli scienziati.
La scoperta è senza dubbio straordinaria. Per la prima volta
dopo secoli di speculazioni, le possibilità di trovare vita su Marte
si rafforzano sensibilmente.
Mai come in questa occasione sembra adatto il
vecchio detto "dove c'è acqua, c'è vita!".
Occorre avere ancora pazienza per una risposta definitiva a questo
affascinante quesito. Nuove missioni esplorative sono in programma nei
prossimi anni, altre entusiasmanti novità non mancheranno certo.
Dopo la Luna, il suolo di Marte sarà la prima meta a ricevere
le orme dell'uomo.
La presenza dell'acqua sul pianeta rappresenterà
sicuramente una fondamentale garanzia di sopravvivenza per la nostra
specie in quel mondo lontano.
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