N. 21 - 29 Settembre 2005

In questo numero
L'astrolabio, computer del Rinascimento

Le origini dell'astrolabio si perdono nella Grecia classica. Hipparchus, che nacque a Nicaea nell'Asia Minore intorno al 180 a.C., definì con precisione la teoria su cui si basa la costruzione dello strumento. I primi astrolabi comparvero nel mondo islamico nell'VIII secolo d.C. grazie alla traduzione di testi greci; i più antichi oggi esistenti, risalenti al X secolo, appartengono al mondo arabo nel quale ebbero una notevole diffusione ...


L'astrolabio di Habermel
La radioastronomia amatoriale agli inizi del XXI secolo

Perché un appassionato di astronomia dovrebbe scegliere il radiotelescopio, strumento che non produce misure intuitivamente interpretabili, per esplorare il cielo? In fin dei conti un telescopio lo si può agevolmente acquistare, mentre i radiotelescopi non si trovano facilmente nei negozi. Inoltre gli oggetti radio-celesti alla portata di uno strumento amatoriale sono pochi rispetto a quelli ottici. Il XXI secolo si apre all'insegna di una disciplina amatoriale, sicuramente non intuitiva, ma che inevitabilmente avvicina gli astrofili agli astronomi professionisti.



Radiotelescopio con antenna a parabola
Ultime notizie sulla presenza di acqua su Marte


La sonda europea Mars Express, in orbita intorno a Marte, ha fornito ulteriori importanti indizi riguardo l'antica presenza di acqua liquida sul pianeta rosso, confermando le indicazioni già fornite dall'americana Mars Global Surveyor.



Antiche reti fluviali sul suolo marziano
Recensioni

"Gli Asteroidi ed il rischio da impatto" di Mario Di Martino, la prima iniziativa editoriale del neonato Museo di Scienze Planetarie di Prato.









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