Dicembre 2000
Il primo "ritratto" del Sistema Solare
(Daniela Villani)

Se, una volta lasciatoci alle spalle anche l'ultimo dei pianeti, ci voltassimo indietro a guardare verso il Sole, cosa vedremmo?
Una stella ancora molto luminosa, circa 8 milioni di volte più di Sirio, ma dalle dimensioni molto ridotte (pari a circa 1/4 del suo diametro visto da Terra), circondata da alcuni "puntini" luminosi appena percepibili che, da miliardi di anni, le orbitano silenziosamente attorno: la sua corte di pianeti.
È quanto ci hanno rivelato le immagini trasmesse dalla sonda Voyager 1 nel 1990, dalla periferia del Sistema Solare, nel suo viaggio verso gli spazi interstellari.

Il Voyager 1 ci ha fornito il primo ritratto del nostro "villaggio cosmico", trovandosi a una distanza di oltre 6 miliardi di chilometri dalla Terra, e a circa 32 gradi al di sopra del piano dell'eclittica.

Il ritratto è un mosaico composto da 60 fotogrammi, nel quale sono visibili soltanto sei dei nove pianeti: Mercurio, il pianeta più vicino al Sole, svanisce nel suo bagliore, e così anche Marte, a causa delle riflessioni della luce solare all'interno degli apparati ottici della camera del Voyager 1; infine, Plutone non è visibile perché troppo piccolo e troppo lontano dalla stella-Sole.

Il Sistema Solare visto dal Voyager 1
A partire dal Sole, opportunamente oscurato, i "puntini" luminosi ad esso più vicini, visibili con grande difficoltà, sono Venere e la Terra. Quindi si distinguono Giove e Saturno, i giganti gassosi del Sistema Solare. Infine, Urano e Nettuno.

Ecco, dunque, cosa vedremmo se riuscissimo a compiere un ... balzo gigantesco verso la periferia del nostro "villaggio cosmico", la cui storia ebbe inizio più di 4 miliardi di anni fa, in un angoletto sperduto della Via Lattea, a circa 28.000 anni luce dal centro della Galassia, allorquando l'esplosione di una supernova innescò il processo di formazione della stella-Sole e dei suoi nove pianeti accompagnati, nel loro instancabile girotondo, da numerose lune e pianetini (o asteroidi).
Inventati i pianeti, la natura giocò la carta della vita: sul "pianeta azzurro", il terzo a partire dal Sole, gli atomi inorganici fabbricati nei nuclei stellari trovarono una potente alleata, l'acqua! Il lungo cammino verso la vita era cominciato ... e noi oggi siamo qui, capaci di estesiarci dinanzi alla bellezza e all'armonia dell'universo.





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