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Colore

Cosa si intende per colore?

Dal punto di vista fisiologico, il colore corrisponde alla percezione umana dell'energia o della frequenza dei fotoni della luce.
Non è, dunque, una proprietà della luce, bensì una manifestazione dell'apparato sensoriale elettrochimico: occhio, nervi, encefalo.
Ad esempio, per essere esatti, non si dovrebbe dire "luce gialla", ma "luce percepita come giallo"!

Fondamentalmente, nella retina ci sono tre tipi di fotorecettori, i "coni", sensibili, rispettivamente, alle lunghezze d'onda corte, medie e lunghe dello spettro visibile.
In termini di colori dello spettro, si parla di coni sensibili alla luce rossa, gialla e blu, rispettivamente.
Il confronto tra le quantità di luce, assorbite separatamente nei tre colori dello spettro, determina la risposta cromatica del sensore occhio-encefalo. Ad esempio: un fascio di luce rossa sovrapposto a un fascio di luce verde determineranno la percezione di luce gialla.
Il sistema occhio-encefalo, infatti, media i due diversi "input" (luce rossa e luce verde) e vede giallo!

Vedi anche:
I colori primari .

In astronomia, la definizione di colore (o "indice di colore") ha senso solo se si fa riferimento a due differenti regioni dello spettro elettromagnetico. In altre parole, il colore è dato dal rapporto tra due intensità, misurate in due differenti bande dello spettro.
Ad esempio, il rapporto tra una certa quantità di luce osservata nei raggi X e una certa quantità di luce osservata nell'ottico definisce un colore, in senso astronomico. Naturalmente, le lunghezze d'onda utilizzate dagli astronomi non necessariamente coincidono con quelle percepite dall'occhio umano.