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Hubble, telescopio spaziale

Il telescopio spaziale Hubble , chiamato così in onore dell'astronomo americano Edwin Hubble, è frutto della cooperazione fra la Nasa e l'Esa, l'agenzia spaziale europea.
Lungo 13 metri e pesante 11500 chilogrammi, il telescopio è alimentato da due grandi pannelli solari della potenza di 2000 watt, che gli forniscono l'energia indispensabile al funzionamento. Collocato a circa 600 chilometri di altezza, percorre un'orbita intorno alla Terra ogni 96 minuti.
Simile ai moderni telescopi riflettori terrestri, è dotato di uno specchio principale di 2,4 metri di diametro che gli consente di individuare oggetti un miliardo di volte più deboli di quelli visibili a occhio nudo.
Infatti, l'orbita esterna all'atmosfera terrestre permette al telescopio di risolvere oggetti astronomici delle dimensioni angolari di 0,05 secondi d'arco (da dieci a venti volte la tipica risoluzione di un grande telescopio terrestre). Ciò è possibile in quanto il telescopio non risente degli effetti dovuti alla turbolenza atmosferica. Inoltre, tale orbita permette al telescopio di osservare gli oggetti astronomici nei diversi colori dello spettro elettromagnetico (anche quelli assorbiti dall'atmosfera terrestre!), dall'ultravioletto, al visibile, al vicino-infrarosso.
Per questo motivo, a bordo, tra i vari strumenti scientifici, sono stati installati uno spettrografo capace di scomporre la luce degli astri nello spettro che va dall'ultravioletto al vicino infrarosso (consentendo di analizzare con maggior precisione composizione e caratteristiche dei corpi celesti), e uno spettrometro che scandaglia il cielo alle lunghezze d'onda del vicino infrarosso.
I dati raccolti da Hubble vengono trasmessi attraverso il satellite Tdrs (Tracking Data Relay Satellite) alla stazione terrestre di White Sands, nel New Mexico, e entro ventiquattr'ore dalla loro ricezione vengono inviati allo Space Telescope Institute (che ha sede presso la Johns Hopkins University a Baltimora, nel Maryland), il quale dopo averli elaborati li inoltra alla comunità scientifica.