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Indicatori di distanza

Gli astronomi misurano le dimensioni dello spazio utilizzando gli "indicatori di distanza", vale a dire degli oggetti celesti, la cui peculiarità consiste nel fatto che possiamo ottenere misure affidabili della loro distanza da Terra.
Si distinguono in "indicatori di distanza" primari e secondari.
Gli indicatori di distanza primari sono oggetti che possono essere osservati all'interno della nostra galassia (quindi oggetti a noi vicini), oppure oggetti le cui caratteristiche possono essere modellate teoricamente.
Alcuni esempi sono le stelle variabili Cefeidi e RR Lyrae.
Tali indicatori di distanza sono primari nel senso che la loro calibrazione non dipende da altri indicatori di distanza, ma viene effettuata generalmente utilizzando solo tecniche geometriche.
Gli indicatori di distanza secondari sono costituiti da sorgenti particolarmente luminose, quali sono le nebulose planetarie e le supernovae, ma non solo ... : le stesse galassie possono essere usate come indicatori di distanza secondari!
Gli indicatori secondari vengono utilizzati nel caso di galassie molto distanti, nelle quali possono essere individuati solo oggetti molto luminosi.
Devono essere calibrati localmente, cioè in galassie più vicine, nelle quali le distanze siano note per la presenza di indicatori di distanza primari, prima di poter essere utilizzati come sonde nell'universo più remoto.