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Materia interstellare

Lo spazio interstellare contiene molta materia, sotto forma di gas e polveri.

Il gas è formato in gran parte da idrogeno, atomico e molecolare, a varie temperature e densità, e in quantità minori da elio e altri elementi, quali il carbonio, l'azoto e l'ossigeno. Il gas è il più delle volte invisibile ai telescopi ottici (tranne quando è illuminato da stelle vicine, calde e luminose), ma rivelabile nella banda radio per mezzo dei radiotelescopi.
Si trova diffuso per tutta la Galassia, anche se risulta più concentrato nelle regioni centrali e nei bracci a spirale che formano il disco. Generalmente tende a concentrarsi in nubi o in sottili ciuffi filamentosi.
Le nubi hanno temperature molto basse (non superano i 100 oK, corrispondenti a -173 oC), mentre il gas diffuso, con densità molto minori, può raggiungere anche 1.000.000 di oK, nel momento in cui viene riscaldato da radiazioni molto energetiche (ultravioletto e X) e da flussi concentrati di raggi cosmici.

Nella Galassia si trovano anche grani di polvere, concentrati soprattutto nel disco. Sono rivelabili in quanto assorbono la luce delle stelle retrostanti, in particolar modo alle lunghezze d'onda più corte, riemettendola più o meno termicamente nell'infrarosso, risultando trasparenti alle lunghezze d'onda maggiori (tipicamente le radioonde).
Dalla quantità di radiazione assorbita, è possibile risalire al tipo di polvere. Si è così trovato che alcune di queste polveri sono costituite da ghiaccio, altre da silicio, e molte da grafite.

La materia interstellare fornisce gli ingredienti necessari per la formazione delle stelle.