Parametri orbitali (o "elementi orbitali")
Il moto di un corpo celeste nello spazio, sia esso un pianeta, una cometa, un
asteroide, purché avvenga su orbite stabili, può essere
descritto in maniera univoca dalla conoscenza di 6 parametri, o
elementi orbitali, che ne caratterizzano l'orbita.
L'orbita, che può essere chiusa (a forma di un'ellisse più o
meno schiacciata) o aperta (a forma di parabola o iperbole), giace su un piano
chiamato piano orbitale. L'intersezione tra questo piano e il
piano su cui giace l'orbita della Terra
(piano dell'eclittica) si chiama
linea dei nodi.
I primi due elementi orbitali, necessari per definire le
dimensioni e la forma dell'orbita, sono:
- il semiasse maggiore "a";
- l'eccentricità "e" (il cui valore è 0 nel caso di
orbite circolari, tende a 1 man mano che le orbite assumono forme più
allungate).
Per capire dove si trova l'orbita e come è orientata,
occorrono altri 3 parametri:
- l'inclinazione del piano orbitale "i";
cioè l'angolo che questo piano forma con quello di riferimento
(piano dell'eclittica),
- la longitudine del nodo
"
",
cioè l'angolo che misura
l'orientamento della linea dei nodi rispetto a una direzione di
riferimento, che coincide con il punto gamma (ossia il
punto in cui vediamo proiettato il Sole nell'equinozio di primavera);
- l'argomento del perielio
"
",
cioè l'angolo
compreso tra la linea dei nodi e il segmento che congiunge il Sole
con il perielio del corpo celeste, il punto dell'orbita
più vicino al Sole.
Infine, la posizione del corpo celeste sull'orbita viene individuata
dal sesto parametro:
- l'istante del passaggio "T" del corpo celeste al perielio.
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