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Tolomeo Claudio

Claudio Tolomeo, astronomo, matematico e geografo alessandrino vissuto nel II secolo d.C., riteneva che la Terra fosse al centro dell'universo e che il Sole, la Luna, i pianeti e le stelle ruotassero attorno a essa.
L'idea più naturale del mondo (sostenuta tra l'altro dalla fisica di Aristotele): la Terra sembra fissa, solida, immobile, mentre vediamo i corpi celesti sorgere e tramontare ogni giorno.

Ma come spiegare il moto apparente dei pianeti, che avviene in senso inverso a quello abituale delle stelle, come, ad esempio, il moto di Marte noto da migliaia di anni prima del tempo di Tolomeo (gli egizi chiamavano Marte "sekded-ef em khetkhet", cioè "che viaggia all'indietro", con riferimento al suo moto retrogrado)?

Il modello tolemaico supponeva che i pianeti ruotassero attorno alla Terra collegati a sfere trasparenti perfette, ma non attaccati direttamente a tali sfere, bensì grazie a una ruota eccentrica: la sfera gira, la piccola ruota gira anch'essa e, visto da Terra, Marte sembra compiere il suo moto retrogrado.

Sostenuto dalla Chiesa durante il Medioevo, il modello tolemaico contribuì a ostacolare il progresso dell'astronomia per circa un millennio, fino a quando nel 1543 il chierico cattolico polacco Niccolò Copernico (1473-1543), con il trattato "Sulle rivoluzioni delle sfere celesti", avanzò un'ipotesi completamente diversa per spiegare il moto apparente dei pianeti: il Sole, e non la Terra, era al centro dell'universo. La Terra era soltanto uno dei pianeti (il terzo a partire dal Sole) in moto attorno al Sole su orbite circolari.

Malgrado il trattato di Copernico contenesse i fondamenti di tutta l'astronomia moderna, venne messo all'Indice dei libri proibiti per volontà della Chiesa, in quanto con la teoria dell'universo eliocentrico l'uomo veniva a perdere l'egemonia sul cosmo: non era più il figlio prediletto di Dio, dato che l'universo non era nato a suo esclusivo uso e costume.
Si devono all'invenzione del telescopio, nel XVII secolo, le prime prove sperimentali che permisero l'affermarsi del sistema eliocentrico di Copernico su quello geocentrico di Tolomeo (con tutte le conseguenze scientifiche, filosofiche e religiose).