Giugno 2001
La storia delle stelle ... (Parte Seconda)
(Riccardo Valdettaro)

Dove nasce una stella? In un marasma di polveri, gas e molecole talmente denso da rendere invisibile l'astro nascente.

I globuli cometari e l'evoluzione stellare

I globuli cometari, con i loro contorni luminosi connessi a lunghe deboli code e la loro associazione a regioni di idrogeno ionizzato, sono considerati, da almeno venti anni, siti di formazione stellare, nel modo che spiegherò.

Il globulo cometario CG4
Lo spazio interstellare contiene grandi quantità di gas molecolare, concentrato per lo più in nubi, di varie dimensioni. A differenza delle nubi molecolari più piccole, le nubi molecolari giganti hanno, generalmente, una struttura molto disomogenea.
Studi recenti hanno evidenziato, in esse, la presenza di globuli di gas molecolare più densi, che raccolgono gran parte della massa della nube stessa.

Questi globuli sono sede di formazione stellare.

Immaginiamo il seguente scenario: una nube molecolare gigante, con un diametro di un centinaio di anni luce, che contiene al suo interno almeno un globulo di gas più denso. La presenza, nelle vicinanze della nube, di una o più stelle, molto giovani e massicce, di classi spettrali O e B, determina una progressiva ionizzazione dell'ambiente circostante.

Un vero e proprio fronte di ionizzazione inizia a muoversi all'interno della nube, raggiungendo il globulo di gas più denso in tempi abbastanza brevi, tra 104 e 106 anni, mentre il gas e la polvere circostanti vengono letteralmente spazzati via, con processi fisici molto complessi. Unico sopravvissuto: il globulo di gas più denso, il quale viene compresso dal passaggio del fronte di ionizzazione, dando inizio al processo di formazione stellare.

La regione HII IC1396





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