Marzo 2001
Il cielo ci si mostra uguale ogni anno
(Nicoletta Lanciano)

Seguire i pianeti.

Rivolto agli insegnanti perché stimolino i loro allievi, agli allievi perché stimolino i loro insegnanti, e a chi vuole godere del cielo notturno.

Il cielo stellato per un osservatore sulla Terra si mostra uguale ogni anno: in Autunno lo Scorpione domina il cielo a Sud, al primo buio; in Inverno è Orione con il Toro ad accompagnare le nostre serate, anche se le posizioni di queste costellazioni variano al passare delle ore. In Primavera sono i Gemelli e il Leone a troneggiare nel cielo guardando a Sud, e in Estate è il Triangolo Estivo a vestire il cielo stellato, e alto vediamo il Carro Maggiore.
Ma su questo sfondo, costante, alcuni punti luminosi "vanno errando": sono i cinque pianeti visibili e noti fin dall'antichità con i nomi di Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Se li hanno conosciuti Babilonesi ed Egizi, e poi Greci e Romani, che hanno dato loro i nomi legati ai loro dei, che noi usiamo tuttora, li possiamo vedere anche noi. Qualcuno pensa che sia indispensabile un telescopio per riconoscere i pianeti, ma se sono stati osservati per centinaia e centinaia di anni, e sono stati registrati i loro moti con grandissima cura prima del 1610 della nostra era, prima quindi che Galileo Galilei puntasse al cielo il suo "tubo", allora possiamo certo vederli anche noi.

Ma quando possiamo vederli, in quale stagione? E come facciamo a riconoscerli?
Dove dobbiamo cercarli nel cielo? Quali strumenti possono aiutarci a vedere e a seguire i pianeti nel cielo?

Il presente anno offre un'occasione eccellente per guardare i pianeti.
Per cogliere questa occasione con gli allievi, e poter godere della danza dei grandi pianeti nel cielo stellato, diamo alcuni elementi di un possibile percorso.

Per riconoscere un pianeta tra le stelle è necessario avere un punto di riferimento certo: quando si ha un riferimento, ci si può allontanare da questo e riconoscere altri allineamenti e individuare forme semplici e nette.

Come fare?

Ad esempio, si disegna alla lavagna la costellazione di Orione e si chiede ai ragazzi di copiarla sul proprio quaderno, per poi poterla riconoscere in cielo. Si indica la direzione in cui guardare rispetto alla zona dove è tramontato il Sole, e l'orario opportuno. O ancora, per vedere in marzo la costellazione del Leone si deve guardare a oriente, a partire dal tramonto del Sole, e a mezzanotte è allo Zenit.
Può essere utile cercare la costellazione, riconoscere tutte le stelle e disegnarle su un cartoncino o sul quaderno, proprio come sono disposte rispetto al proprio orizzonte. Se si segnano l'orario e la direzione, poi si possono fare dei confronti al passare delle ore e dei giorni ...

È ora necessario individuare l'Eclittica, perché i pianeti si trovano sempre e solo lungo l'Eclittica. Lo sfondo stellato in cui li troviamo sono le dodici costellazioni zodiacali.

Che cosa fare per conoscere l'Eclittica?
  • Si può fare una ricerca iconografica, sulle carte del cielo, e cercare le figure dei personaggi, legati alle costellazioni.
  • La ricerca dei miti può aiutare a ricordarle e a ritrovare il loro posto nel cielo, vicino o lontano, rispetto ad altre costellazioni.
  • Il riconoscimento, in cielo, delle costellazioni zodiacali può essere aiutato dal riconoscimento di alcune stelle, particolarmente luminose.
Veniamo ora alla domanda successiva: quali pianeti si vedono in questo periodo?

La mappa del cielo
Visibilità dei pianeti nei primi mesi del 2001:
  1. Venere è visibile dopo il tramonto del Sole, di sera, fino ad aprile, poi ricompare all'alba.
  2. Marte è visibile dopo la mezzanotte in Scorpione. Il 4 marzo si troverà 5 a Nord di Antares. A metà giugno sarà in opposizione al Sole.
  3. Giove è in Toro e si vedrà per tutta la notte. Il 28 ottobre è stato in opposizione al Sole e il 16 aprile si troverà 5 a Nord di Aldebaran. Si troverà sempre più a oriente di Saturno.
  4. Saturno è in Toro e si vedrà per tutta la notte. Il 14 novembre è stato in opposizione al Sole e il 13 Luglio si troverà 4 a Nord di Aldebaran. Si troverà sempre più a occidente di Giove.
  5. Mercurio è sempre molto basso sull'orizzonte. Si vede al tramonto tra il 10 gennaio e il 7 febbraio e tra il 1 maggio e il 7 giugno. Si vede all'alba, prima del sorgere del Sole, tra il 19 febbraio e il 15 aprile.
Leggiamo insieme i dati di questa tabella.

In questo periodo si ha una situazione ottimale per l'osservazione dei pianeti, perché dopo il tramonto del Sole si vedono bene tre pianeti: Venere, Giove e Saturno.

Venere si vede a occidente, alto e luminosissimo, di una luce bianca.
Giove e Saturno si vedono alti nel cielo, verso Sud, nella bella costellazione del Toro, caratterizzata dalla stella rossastra Aldebaran, "l'occhio acceso del Toro", come la chiama Marguerite Yourcenar, e dalle deboli Pleiadi, un gruppetto di stelle facilmente riconoscibile perché, ad occhio nudo, appare simile a una nuvoletta.
Leggiamo ancora questa disposizione, relativamente alle posizioni dei pianeti lungo le loro orbite intorno al Sole. Vediamo Venere a circa 30 dal Sole e Giove e Saturno a quasi 70 da questo.

La posizione di Giove e Saturno
Al passare dei giorni vedremo Venere spostarsi rispetto alle stelle sempre più verso l'orizzonte a occidente (verso destra per chi guarda verso Sud), percorrendo la costellazione dei Pesci. Venere precede il Sole lungo l'Eclittica, che compie il suo stesso percorso, ma con circa un mese di ritardo. D'altra parte, il Sole precede Venere nell'orario del tramonto giornaliero. Ma in marzo il Sole, che è più veloce, raggiungerà Venere e dal mese successivo potremo vedere Venere all'alba invece che al tramonto, e quindi verso oriente.

Ci sono infatti in gioco due movimenti in tutte queste osservazioni: il movimento diurno, per cui tutti gli astri, insieme, si spostano da oriente verso occidente in 24 ore, e il movimento proprio di ogni corpo celeste con la sua velocità e, tra questi, del Sole (o della Terra) che in 365 giorni fa il giro dell'Eclittica.

Intanto, alti nel cielo verso Sud, Giove e Saturno sono nella costellazione del Toro. Durante l'inverno 1999-2000 Giove era "più a destra" di Saturno, poi mentre "passavano dietro al Sole" Giove ha "raggiunto e superato" Saturno, essendo più veloce di lui, e ora si trova "alla sua sinistra". Ci aspettiamo, quindi, che Giove si allontani sempre di più da Saturno e dal Toro e si diriga verso i Gemelli nei prossimi mesi. A maggio saranno di nuovo "troppo vicini al Sole" per essere visibili. Poi anche loro, come Venere, riappariranno nel cielo orientale all'alba.

Intanto Marte appare nella tarda sera, a oriente, nella costellazione dello Scorpione e, anticipando l'orario del suo sorgere, da una settimana all'altra, accompagnerà la nostra estate per tutta la notte.

Vista d'insieme del Sistema Solare
La danza dei pianeti ha un moto continuo e lo spettacolo è diverso ad ogni stagione e ad ogni anno. Uno dei modi migliori per non perderlo è seguire i pianeti, di notte in notte, "senza perderli di vista".
Strumenti utili:

Hygino C.G.: "Fabulario delle stelle" (Sellerio editore, Palermo, 1996)

Agenda "Il cielo", disponibile da settembre di ogni anno (Drioli editore, piazza Concordia 7, 22030 Civiglio (Como) - 031/364049)

Mensile "L'Astronomia", diretto da Corrado Lamberti, in edicola.

Per saperne di più e approfondire il tipo di moto che dalla Terra si osserva per ogni pianeta:

Lanciano N., Beneo F.: "Un modulo per la formazione degli insegnanti in astronomia: l'esempio del moto dei pianeti", Giornale di Astronomia, pubblicazione della S.A.It., Firenze n. 2, Vol. 26, giugno 2000, pag. 19-26





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