Maggio 2001
Destinazione Plutone (Prima Parte)
(Giuseppe Nobile)

"Anno 2013. Sono trascorsi dieci anni da quando la piccola astronave Pluto Kuiper Express ha lasciato la Terra. Ora, dopo aver percorso più di cinque miliardi di chilometri e aver attraversato tutto il Sistema Solare, si trova finalmente in prossimità della sua meta. Se fossimo in sua compagnia, guardandoci attorno, l'ambiente potrebbe sembrare non molto differente da quello nelle vicinanze del nostro pianeta: le stesse costellazioni nel cielo, la Via Lattea familiare, lo spazio vuoto e trasparente intorno. Ma la somiglianza finirebbe qui: invano cercheremmo la Luna e la Terra, il Sole stesso, terribilmente debole e lontano, non emanerebbe alcun calore, i pianeti individuabili solo come piccole falci sottili di luce in un telescopio potente. Dalla parte opposta del cielo, davanti all'astronave a un giorno di viaggio, due corpi alieni dominerebbero la volta stellata: il pianeta Plutone e la sua grande luna Caronte."

Il lontano Sole ...
Purtroppo se la Nasa non ci ripenserà, questa cronaca immaginaria dagli estremi confini del regno del Sole sarà destinata a non avverarsi mai.

Il primo progetto di inviare una sonda al più remoto pianeta del Sistema Solare nacque nel 1990. L'idea era rivoluzionaria e quasi fantascientifica: costruire due sonde gemelle, ricche di strumenti miniaturizzati ma tecnologicamente all'avanguardia, in modo tale da ridurne il peso a meno di cento chilogrammi, l'ingombro a circa un metro e il consumo energetico equivalente a quello di una comune lampadina casalinga da 75 W, ma con la capacità di sondare i misteri di Plutone e Caronte, in modo assai più approfondito di quanto abbia saputo fare con Giove l'astronave Galileo, molto più grande e pesante. Questo progetto ambizioso è stato recentemente cancellato per mancanza di fondi.

La sonda Pluto Kuiper Express
Le proteste levatesi da più parti hanno quasi costretto la Nasa a promuovere, in tutta fretta, lo studio di una missione differente, con arrivo a Plutone entro il 2020, ma il suo realizzo è incerto.

La delusione è stata grande, soprattutto perché si perderebbe l'opportunità di studiare la sottile atmosfera del pianeta prima che, l'abbassamento di temperatura causato dal suo lento allontanamento dal Sole dopo il passaggio al perielio nel 1989, la condensi al suolo.

Plutone fin dall'epoca della sua scoperta apparve come un mondo decisamente fuori dal comune. Fu identificato il 18 febbraio 1930, all'Osservatorio Lowell in Arizona, da Clyde Tombaugh dopo una ricerca fotografica ostinata iniziata venticinque anni prima da Percival Lowell, fondatore dell'Osservatorio. I motivi che spinsero Lowell a intraprendere una così ardua e frustrante avventura furono in parte sostenuti dal desiderio di giustificare le strane anomalie riscontrate nel moto di Urano e Nettuno attorno al Sole, rivelatesi poi inesistenti, e dalla conseguente notorietà che avrebbe ottenuto scoprendo un nuovo mondo.

Clyde Tombaugh
Fine della Prima Parte.





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