Novembre 2001
Una galassia "doppia"!
(Daniela Villani)

Un caso unico nella storia delle osservazioni astronomiche: una galassia "doppia", rivelata dal potente occhio del telescopio spaziale Hubble, nella direzione della costellazione dell'Idra, a circa 140 milioni di anni luce dalla Terra.

Per uno straordinario effetto di allineamento, i luminosi bracci ricurvi di una maestosa galassia a spirale si stagliano nitidi contro ... il profilo inclinato di un'altra galassia a spirale, ancora più imponente. Questa coppia di giganti, unica nel suo genere, ha nome in codice NGC 3314: NGC 3314a è la spirale visibile in primo piano, NGC 3314b quella che fa da sfondo a questa suggestiva immagine.

L'allineamento, del tutto casuale, di queste due galassie costituisce una circostanza insolita per studiarne la struttura interna. Cosa si osserva?

La polvere che si annida nelle braccia a spirale di NGC 3314a si rende visibile in quanto assorbe la luce proveniente dalla galassia più lontana. Dunque, grazie all'allineamento dei due oggetti, è possibile non solo localizzare le nubi di polvere interstellare presenti nella galassia antistante, ma anche misurare la quantità di luce da queste assorbita. Inoltre, le braccia a spirale più esterne di NGC 3314a da "luminose" diventano "oscure" nel passare dallo sfondo nero dello spazio intergalattico a quello molto più luminoso della galassia retrostante.

Profili galattici
L'allineamento fornisce agli astronomi un'occasione, quanto mai rara, per vedere la "materia oscura" presente nella galassia più vicina. La materia oscura, dotata di massa, ma non rivelabile perché non emette né riflette alcun tipo di radiazione, diviene visibile semplicemente perché è proiettata contro la luce proveniente dall'oggetto retrostante.

Nelle vicinanze delle regioni centrali di NGC 3314a, più dense, si scorge una piccola macchia rossa: è il nucleo brillante di NGC 3314b, la galassia situata alle sue spalle. Perché appare di colore rosso? Per lo stesso motivo per cui il Sole, quando è basso sull'orizzonte produce dei tramonti fiammeggianti, tinti di rosso. In sostanza, perché quando la radiazione elettromagnetica attraversa regioni ricche di piccole particelle (molecole nel caso dell'atmosfera terrestre, grani di polvere interstellare nel caso delle galassie) perde la sua componente più blu, assumendo i toni del giallo e del rosso.





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