Ottobre 2000

L'acqua di Marte
(Giuseppe Nobile)

Un'anonima stella rossastra nel cielo notturno, niente di più.
Ma quel punto tremolante di luce nasconde il mondo più affascinante del sistema solare, insieme alla nostra Terra: il pianeta Marte.
Appena poco più distante dal Sole, con stagioni simili alle nostre e un giorno, incredibilmente, di ventiquattr'ore, Marte ha da sempre rappresentato nella fantasia dell'uomo la più grande speranza di trovare la vita al di là della Terra.
La scoperta di un'atmosfera di anidride carbonica con nubi e venti, anche se rarefatta e velenosa, e di candide calotte polari ghiacciate variabili con le stagioni, ha ulteriormente rafforzato questa sensazione.

L'esplorazione recente a distanza ravvicinata con sonde automatiche, meravigliosi robot capaci di riprendere splendide fotografie ed effettuare rilievi scientifici sofisticati, se da un lato ha cancellato definitivamente le speranze di trovare su Marte vita evoluta di tipo vegetale o animale, dall'altro ha tuttavia offerto nuove possibilità per la presenza indigena sul pianeta di semplici microrganismi. Tra queste la più clamorosa è arrivata dalla sonda Mars Global Surveyor (MGS) che dal 1997 è in orbita intorno a Marte per fotografarlo con una capacità di rivelare dettagli (risoluzione) di pochi metri sulla sua superficie.
Che cosa ha scoperto l'MGS tra le dune sabbiose dei vasti deserti marziani?
Le "gole" di Marte
Solchi caratteristici sul suolo che solo l'acqua liquida, scorrendo, avrebbe potuto creare. Si sapeva già della presenza di acqua su Marte, ma si pensava che, a causa delle severe condizioni ambientali (pressione e temperatura troppo basse), non potesse esistere allo stato liquido in superficie, ma solo imprigionata nel sottosuolo sotto forma di ghiaccio mescolato alle rocce: il permafrost.
Invece le ultime immagini dell'MGS hanno mostrato come l'acqua possa scorrere sul suolo arido e freddo del pianeta almeno per brevi periodi di tempo, lasciando senza fiato gli scienziati.
La scoperta è senza dubbio straordinaria. Per la prima volta dopo secoli di speculazioni, le possibilità di trovare vita su Marte si rafforzano sensibilmente. Mai come in questa occasione sembra adatto il vecchio detto "dove c'è acqua, c'è vita!".
Occorre avere ancora pazienza per una risposta definitiva a questo affascinante quesito. Nuove missioni esplorative sono in programma nei prossimi anni, altre entusiasmanti novità non mancheranno certo.
Dopo la Luna, il suolo di Marte sarà la prima meta a ricevere le orme dell'uomo.
La presenza dell'acqua sul pianeta rappresenterà sicuramente una fondamentale garanzia di sopravvivenza per la nostra specie in quel mondo lontano.





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