Ottobre 2000

I colori del cielo: la Via Lattea fotografata alla luce visibile
(Daniela Villani)

In quest'immagine, ottenuta nel 1940 dall'astronomo Kunt Lundmark all'osservatorio svedese di Lund, è fotografato l'intero cielo visibile, con il piano della nostra Galassia
(la Via Lattea) verso il centro, e il polo nord galattico verso l'alto.
(L'immagine a forma di ovale della mappa del cielo è stata ottenuta utilizzando una distorsione matematica).
Ben 7000 stelle sono visibili come punti bianchi, di varia luminosità!
Il piano galattico è densamente popolato da "nubi" di stelle non risolte, interrotte qua e là da zone scure dovute alle polveri interstellari che assorbono la luce delle stelle retrostanti. Proprio queste polveri indussero in errore l'astronomo anglo-tedesco William Herschel sulla forma della Via Lattea: ignorando, infatti, l'esistenza delle polveri interstellari, l'astronomo pensava di essersi spinto con il proprio telescopio fino agli estremi confini della Via Lattea.
La Via Lattea nel visibile
La nostra visione della Galassia non può essere completa, per il semplice fatto che ...
ci siamo dentro!
La scoperta delle galassie esterne ci ha fornito un "campionario" assortito di morfologie galattiche, aiutandoci a capire come potrebbe apparire il nostro sistema stellare visto dal di fuori. In seguito, le ricerche radioastronomiche hanno confermato che la nostra Galassia ha la forma di una spirale di tipo Sbc, composta da un bulge, da un disco, dai bracci di spirale e da un alone. Il nostro sistema solare si trova in prossimità del disco galattico, a circa 28.000 anni luce dal centro della Galassia.
Di conseguenza, quando l'osservatore guarda in direzione del piano galattico osserva il profilo del nostro sistema stellare quale si proietta sulla sfera celeste: le migliaia di stelle contenute in questo piano ci appaiono come una striscia bianca lattiginosa sulla volta celeste, detta appunto Via Lattea.
Al contrario, rivolgendo lo sguardo verso punti esterni alla Via Lattea, la linea visuale non giace più su questo piano e quindi si incontra un numero molto minore di stelle e di nubi di materia interstellare.





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