Ottobre 2000

Con gli occhi sull'Universo ...
Le galassie remote

Le galassie più lontane attualmente osservabili corrispondono a una età dell'universo pari a meno di un quinto dell'attuale. Ovviamente non è per nulla facile osservarle. Le giovani galassie sono cosi lontane da apparire, se osservate da terra, molto piccole e deboli anche ai telescopi più potenti. Tuttavia, la messa in orbita del telescopio spaziale Hubble nel 1990 ci ha trasportati, grazie alla sua visuale estremamente nitida, lontano nello spazio, fornendoci immagini sorprendenti dei corpi celesti più indistinti e remoti.

Tra i tanti programmi di ricerca di Hubble, uno in particolare ha fornito dei risultati sensazionali. Si tratta dell'immagine chiamata "Hubble Deep Field (HDF)", ottenuta nel dicembre 1995, la quale ha fornito il quadro finora più dettagliato dell'universo osservabile più lontano.
Hubble Deep Field
Anche se il telescopio è stato puntato su una piccola zona di cielo (di diametro pari a 1/140 di quello apparente della Luna piena), presso l'Orsa Maggiore, questo è considerato comunque un campione rappresentativo della distribuzione delle galassie nello spazio, poiché l'universo appare sostanzialmente identico in tutte le direzioni lo si osservi.
Guardando in questo piccolo scorcio di cielo, Hubble ha messo in luce una gran varietà di galassie, per forme e colori, alcune delle quali cosi deboli (circa 1 miliardo di volte meno luminose di quanto occorrerebbe per vederle a occhio nudo) da non essere mai state osservate prima da terra con i telescopi più potenti.
La sfida che ora gli astronomi stanno affrontando consiste nell'interpretare questa immagine bidimensionale ... di un universo a quattro dimensioni (le tre dimensioni spaziali ... più quella temporale!). Infatti, tutto ciò che si trova sulla linea di vista, vicino o lontano, antico o recente, viene proiettato sul medesimo piano celeste.
Lo scopo finale non è solo quello di identificare, in questa moltitudine di oggetti, le galassie primordiali (quindi gli oggetti più giovani) con l'intento di studiare le epoche più antiche della storia dell'universo, ma anche di paragonare le loro caratteristiche con quelle delle galassie più vicine ed evolute al fine di svelare i misteri dell'evoluzione galattica.
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Referenze: (i testi sono in inglese)

Hubble Deep Field

Ferguson HC., Dickinson M., and Williams R.: The Hubble Deep Fields, Annu. Rev. Astron. Astrophys., Vol. 38, 2000





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